DIRITTO CIVILE
- andreabaldassi

- 15 apr 2024
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SEI CONDUTTORE DI UN APPARTAMENTO E STAI SUBENDO DELLE INFILTRAZIONI DI ACQUA?
Potresti avere diritto alla riduzione del canone di locazione.
Il locatore, ossia il proprietario di casa, ha l’obbligo di mantenere l’appartamento locato in stato di servire all’uso convenuto, ossia di eliminare ogni deterioramento della cosa rispetto allo stato in cui essa si trovava al momento della consegna.
Tale obbligo, da parte del proprietario, si può riassumere nell’intervenire tempestivamente nel momento in cui l’inquilino comunica la necessità di eseguire delle riparazioni, con la conseguenza che la mancata ottemperanza a tale obbligo di eliminare gli inconvenienti riscontrati impedisce -di fatto- al conduttore di usufruire in modo integrale dell'appartamento.
In caso di mancato tempestivo intervento da parte del proprietario, il conduttore può chiedere la modificazione del rapporto locatizio in termini di riduzione del canone, o addirittura lo scioglimento del vincolo contrattuale.
Attenzione però: l’inquilino non può decidere arbitrariamente una autoriduzione dell’importo del canone di locazione dovuto (che va sempre concordato con il proprietario, o -nella peggiore delle ipotesi- chiesto giudizialmente), nemmeno in presenza di gravi difetti e vizi strutturali dell’immobile. L’unica ipotesi in cui potrebbe sospendere il pagamento è, infatti, nell’ipotesi in cui l’immobile risulti completamente inutilizzabile (così, tra le altre, la recente Sentenza n. 1237/2024 del Tribunale di Napoli).
